Successo del Congresso SIRN di Perugia

Come Presidente del Congresso sono molto soddisfatto del successo del congresso. I partecipanti sono stati circa 700 con ottima qualità dei relatori e partecipazione alla discussione. Una cosa che mi è piaciuta molto sono stati i contributi dei giovani che hanno presentato avori originali ed interessanti, un futuro garantito per la riabilitazione Italiana. Notevole il contributo degli ospiti stranieri.

La persona al centro dell’intervento riabilitativo e l’importanza delle associazioni

Questo è stato un filo conduttore che ha collegato il congresso dall’inizio alla fine. La sessione Cochrane è iniziata con la lettura di Antti Malmivaara (Finlandia) con una Benchmarking Controlled Trial-a novel concept covering all observational effectiveness studies un modo originale per valutare in modo più corretto gli tutti osservazionali. La sessione pur partendo dai sistemi di misura ha approfondito il nuovo modello relativo alla valutazione nella prospettiva della persona. L’attenzione alla persona con disabilità si è sostanziata anche con il rilievo dato alle Associazioni. Abbiamo inserito nella cerimonia d’apertura il contributo delle persone disabili che hanno presentato la loro esperienza di malati di sclerosi multipla che hanno creato una compagnia teatrale dove la recitazione diventa anche “terapia”. Abbiamo finito con un’appendice post congressuale che si è svolta a Foligno dove è stato firmato un protocollo d’intesa tra associazioni e Società Italiana di Riabilitazione Neurologica, “Carta di Foligno” dove la SIRN e le associazioni a promuovere modelli applicativi su personalizzazione del progetto riabilitativo, decisioni condivise e coinvolgimento attivo “della persona paziente” e del caregiver come standard di cura.

Congresso Multiprofessionale

Abbiamo coinvolto gli infermieri sia con una loro sessione sulle tematiche della riabilitazione neurologica e come relatori sul tema delle infezioni multiresistenti. Un’attenzione verso tutte le professioni sostanziata dalla partecipazione nelle varia sessioni sia come moderatori che come relatori.

Una nuova visione del funzionamento cerebrale e le implicazioni in riabilitazione

Per quanto riguarda le tematiche un filo comune è stato rappresentato dalla nuova concezione del cervello visto come connessioni anziché come un insieme di cellule, in aree specializzate che più o meno comunicati. Questo è stato sostanziato dalla lettura iniziale di Paolo Tonin che ha illustrato la nuova visione del connettoma cerebrale in una prospettiva riabilitativa. Il tema è stato ripreso alla fine del congresso con una lettura dove Marco Catani, uno dei maggiori esperti mondiali di Anatomia Digitale, ha dimostrato come per usare le immagini con valore predittivo dobbiamo vedere la lesione delle connessioni anziché le dimensioni della lesione. In relazione alla neurofisiologia e alle connessioni cerebrali è stato approfondito il ruolo delle sinergie muscolari sia in ottica diagnostica che come mezzo necessario per personalizzare l’esercizio terapeutico.

Gli elementi per prevedere il recupero

Alcune sessioni sono state dedicate a come prevedere il recupero dopo un danno cerebrale utilizzando la neurofisiologia sia nel sistema nervoso centrale che in quello periferico. La possibilità di prevedere il recupero permette di ottimizzare e personalizzare il Progetto Riabilitativo Individuale (PRI) ma anche di scegliere il setting più appropriato per il trattamento riabilitativo.

Spasticità come problema fondamentale in riabilitazione Neurologica

Diverse relazioni sono state dedicate al trattamento della spasticità, la persona con spasticità. Anche i maggiori sponsors hanno organizzato 2 workshop per approfondire il tema. E’ risultato chiaro che sia per le spasticità focali che per quelle generalizzate occorre procedere al trattamento in accordo con il trattamento riabilitativo. Anche in questo caso la prospettiva della persona risulta fondamentale per personalizzare il trattamento.

La specificità riabilitativa delle singole patologie

Diverse sessioni sono state dedicate alle singole patologie, Ictus, Sclerosi multipla, Gravi Cerebrolesioni acquisite e Mielolesioni (insieme alla Società Italiana Midollo Spinale). Nuove prospettive di trattamento ed indicazioni pratiche è stata l’indicazione generale.

La cronicità come tema generale e chiosa finale

Il tema della cronicità era alla base del congresso ed è stata declinata all’interno delle singole sessioni e sintetizzata in una sessione finale, in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, dove si è sottolineata la centralità della riabilitazione come gestione generale nella cronicità promuovendo attività fisica e cognitiva e coinvolgimento attivo della persona con disabilità e del suo caregiver.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.