Servire il prossimo, costruire il futuro

Servire il prossimo, costruire il futuro

Luglio 4, 2026 Chi sono 0

Alcune riflessioni all’inizio della mia annata come Presidente del Lions Club Foligno 2026-2027.

Nella vita contano i luoghi e le persone. È una convinzione semplice, ma è da qui che voglio partire.

Il 3 luglio ho raccolto il testimone della presidenza del Lions Club Foligno, e l’ho fatto in un luogo che per me non è un luogo qualunque. Lì abbiamo festeggiato il nostro matrimonio, io e Hilary; lì, qualche anno fa, ho ricevuto l’investitura come socio Lions; lì abbiamo celebrato il nostro trentesimo anniversario di nozze. Gli stessi spazi, le stesse persone care. I luoghi custodiscono la nostra storia, e quel luogo custodisce un pezzo importante della mia. Cominciare da qui, per me, significa ricordare che dietro ogni impegno pubblico ci sono legami, gratitudine, radici.

La prima gratitudine va a chi mi ha preceduto e, in particolare, ad Alberto Avoli, per la passione e la cura con cui ha guidato il Club in quest’ultima annata. Raccolgo la sua testimonianza con la consapevolezza che continuità e novità non sono in contrasto: sono le due gambe con cui un club cammina. E un pensiero va a tutti i past president, ai soci fondatori, a chi non è più tra noi ma ha lasciato un segno. Perché la nostra è una storia lunga, e proprio in questa annata apriamo il cammino verso il 60° anniversario, che culminerà con la Charter Night del 2027. Tocca a noi accendere quella miccia di festa.

Due verbi, non uno
Il motto che ho scelto è «Servire il prossimo, costruire il futuro». Sono due verbi, e li ho voluti entrambi. Servire è ciò che i Lions fanno da sempre, con concretezza. Costruire il futuro è ciò che questo tempo ci chiede: guardare avanti, leggere i nuovi bisogni, non avere paura del cambiamento.

Al cuore del nostro programma c’è una parola: fragilità. Quando diciamo «We Serve», «noi serviamo», non facciamo soltanto beneficenza. Serviamo persone, e spesso persone fragili: chi vive con una disabilità, chi è malato, chi attraversa una condizione di vulnerabilità. Servire, allora, non è solo sostenere economicamente. È entrare nello spirito della fragilità, fare in modo che l’incontro con l’altro diventi una crescita reciproca — per chi riceve e per chi dona. Perché chi serve riceve, quasi sempre, più di quanto dà.

Mi permetto un’osservazione che viene dal mio mestiere di medico. La disabilità non è la limitazione che una persona porta con sé: è il risultato dell’incontro tra quella limitazione e l’ambiente. La stessa persona, in un contesto ostile, diventa più fragile; in un ambiente che la sostiene, sul piano pratico ma anche morale, può esprimere i propri diritti, fiorire, diventare una risorsa per tutti. Ecco ciò che vogliamo essere per la nostra comunità: un ambiente che rafforza.

Quattro pilastri
Su questa idea poggiano i quattro pilastri della nostra annata. Solidarietà concreta: dal «Dopo di Noi» al disagio giovanile, dal Banco Alimentare e Farmaceutico al sostegno alle fragilità del territorio. Innovazione responsabile: portare nella comunità l’intelligenza artificiale e la cultura digitale con spirito critico ed etico, affinché nessuno resti indietro, e con attenzione anche alle opportunità per chi lavora e fa impresa. Cultura e memoria: celebrare la storia del Club e di Foligno, da Gentile da Foligno alle conquiste della medicina moderna, perché il futuro ha bisogno di radici. Salute e prevenzione: dagli screening della vista e dell’udito alla longevità costruita attraverso la prevenzione e l’invecchiamento attivo.

In un anno speciale come questo, ogni service è un tassello di un mosaico più grande: dimostrare che il volontariato lionistico sa coniugare tradizione e innovazione, competenza e cuore, memoria e visione.

Insieme
Nulla di tutto questo sarebbe possibile da soli. Il mio grazie più grande va alla squadra: al Consiglio Direttivo, ai responsabili dei comitati e dei service, ai nostri amici del LEO Club, e a ciascuno dei soci. Il programma che presentiamo è ambizioso proprio perché confido in tutti loro. Chiedo presenza, idee e quella generosità di tempo che è la vera moneta del volontariato.

Torno da dove sono partito. Nella vita contano i luoghi e le persone, e mi ricordano ogni giorno perché siamo qui: per servire il prossimo e costruire, insieme, il futuro della nostra comunità.

Buona annata a tutti noi.
We Serve.

Mauro Zampolini
Presidente Lions Club Foligno 2026-2027

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