Robotica e Intelligenza Artificiale al Servizio della Riabilitazione

Robotica e Intelligenza Artificiale al Servizio della Riabilitazione

Settembre 7, 2025 Congressi 0

L’Ospedale di Foligno Presenta il Futuro della Medicina Personalizzata

Il convegno del 2 settembre ha dimostrato come l’integrazione tra tecnologie avanzate e modelli organizzativi innovativi stia trasformando il panorama riabilitativo umbro

Il 2 settembre 2025 l’Ospedale di Foligno ha ospitato un evento di straordinaria rilevanza per il futuro della riabilitazione in Italia. Il convegno “Verso un approccio personalizzato alla cura del paziente”, organizzato dalla USL Umbria 2, ha riunito medici, fisiatri, fisioterapisti, ricercatori e rappresentanti delle associazioni pazienti per presentare le più avanzate innovazioni tecnologiche e organizzative nel campo della riabilitazione neurologica.

Una Nuova Visione della Riabilitazione

L’evento si è aperto con la presentazione della nuova rete riabilitativa umbra da parte del Direttore Mauro Zampolini, che ha delineato una visione rivoluzionaria basata su principi fondamentali di equità, accessibilità e personalizzazione. “Questo evento ha dimostrato le nuove frontiere della personalizzazione della robotica”, ha dichiarato Zampolini. “L’evento si colloca nel percorso di avvicinamento del nuovo piano sanitario regionale che coniuga innovazione organizzativa e tecnologica. Abbiamo presentato anche i criteri generali di strutturazione della rete della riabilitazione”.

Il modello organizzativo adottato segue una struttura Hub-and-Spoke, dove centri specializzati coordinano servizi specifici su tutto il territorio regionale. Questo approccio garantisce che ogni paziente possa accedere a cure altamente specializzate indipendentemente dalla sua localizzazione geografica, con l’Istituto Clinico Tiberino designato come Hub per la robotica riabilitativa.

La Rivoluzione Tecnologica in Atto

Il neurologo Paolo Milia dell’Istituto Clinico Tiberino ha illustrato come la tecnologia stia trasformando radicalmente l’approccio riabilitativo. “La robotica è un punto importante dell’innovazione in riabilitazione”, ha spiegato Milia. “L’utilizzo dei robot integra l’attività riabilitativa tradizionale potenziandone l’intensità ed estendendone la durata anche in telemedicina”.

Tecnologie All’Avanguardia Presentate

Locomat Pro Sensation: Rappresenta l’evoluzione più avanzata nel training del cammino, offrendo maggiore libertà di movimento a livello del bacino e possibilità di personalizzazione clinica senza precedenti. Questo sistema permette ai pazienti di riacquisire schemi motori fisiologici attraverso un allenamento intensivo e controllato.

Walker View: Un sistema innovativo per l’analisi del cammino in pazienti con deficit di coordinazione motoria, che fornisce feedback in tempo reale per ottimizzare il processo riabilitativo.

Prin Pelvic e Pedana Stabilometrica: Strumenti fondamentali per il controllo del tronco, dell’equilibrio e della postura, elementi essenziali per il reinserimento del paziente nel contesto ambientale quotidiano.

Omind: Sistema di realtà virtuale per il controllo del movimento nello spazio, dotato di telecamera 2D per la teleriabilitazione domiciliare, che permette di estendere la terapia oltre i confini ospedalieri.

Visual Augmented Mirror Therapy: Tecnologia per stimolare le aree prefrontali e supportare il recupero motorio e sensitivo, utilizzata anche per sindromologie complesse come l’arto fantasma.

SRT5 (Self Rehabilitation Treatment): Un robot sferico innovativo per la terapia occupazionale che utilizza la gamification per lavorare su movimenti fini, memoria, problem solving e funzioni esecutive, utilizzabile sia in posizione seduta che in piedi.

I Progetti PNRR: Ricerca che Diventa Realtà

Una delle sezioni più significative del convegno ha riguardato la presentazione dei risultati di due importanti progetti di ricerca finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: AGLIA (ecosistema Risker) e INTELLING HEALTH (ecosistema Vitality).

Rewing: L’Intelligenza Artificiale al Servizio della Riabilitazione

Il Dott. Jacopo zenzeri di Rewing ha presentato soluzioni hardware e software che combinano robotica e intelligenza artificiale per supervisionare l’intero continuum di cura, dall’ospedalizzazione al domicilio. L’azienda ha sviluppato l’USAPRO, un joystick tridimensionale attuato che misura le performance senso-motorie in tempo reale e rilascia forze adattive al livello di recupero del paziente.

Nel progetto AGLIA, Rewing ha creato una piattaforma per l’assessment globale e la riabilitazione personalizzata che, attraverso algoritmi di machine learning, suggerisce il percorso terapeutico ottimale. Per INTELLING HEALTH, ha sviluppato test di valutazione robotici per la profilazione di utenti con diverse disabilità, misurando attenzione spaziale selettiva, memoria visuo-spaziale e attenzione audio-visiva.

ETA Bioengineering: Tecnologie Indossabili per il Futuro

Il Dott. Teodorico Caporaso ha illustrato come ETA Bioengineering stia rivoluzionando il settore attraverso tecnologie indossabili e tessuti aumentati per misurare e assistere i movimenti dell’arto superiore.

Mayoeta: Indumenti sensorizzati come manicotti, spallacci e pantaloncini per la valutazione non invasiva dell’attività muscolare, con la capacità di valutare singoli muscoli e analizzare forza isometrica e stabilità articolare.

Gloveta: Un guanto sensorizzato rivoluzionario con manicotto per le attivazioni muscolari dell’avambraccio e i movimenti delle dita. Può integrare attuatori soft pneumatici per assistere il movimento ed è completamente trasportabile, pensato anche per uso domiciliare. Include funzionalità di mirror therapy ed è utilizzato sia in AGLIA che in INTELLING HEALTH per classificare le prese e identificare movimenti delle dita in task neurocognitivi.

Pragma Engineering: Telemedicina e Monitoraggio Domiciliare

L’Ing. Riccardo Magni ha presentato una piattaforma Web innovativa per il telemonitoraggio personalizzato dei pazienti a domicilio. “Rea Creator” permette ai terapisti di personalizzare rapidamente i percorsi riabilitativi con una programmazione a blocchi, includendo immagini familiari per aumentare l’engagement del paziente.

L’integrazione con hardware a basso costo, l’utilizzo di Tangible User Interfaces (TUIs) e il sistema di monitoraggio non invasivo per la sicurezza domiciliare rappresentano soluzioni concrete per i 32.000 anziani che vivono soli in Umbria. Il bot “Intelling” offre un sistema di monitoraggio dichiarativo per raccogliere feedback sul benessere del paziente, generando report per i clinici e segnalando parametri fuori norma.

Digitalizzazione: La Spina Dorsale del Sistema

Il convegno ha evidenziato l’importanza cruciale della digitalizzazione nel nuovo modello riabilitativo. L’implementazione della firma elettronica collegata al fascicolo sanitario elettronico rappresenta un passo fondamentale verso l’integrazione dei servizi. Il PUA (Punto Unico di Accesso) attraverso l’app Umbria Facile offrirà nuove funzionalità inclusi sistemi di base di telemedicina, previsti a regime entro l’anno.

Il COT (Centro per l’Orientamento Territoriale) fungerà da centrale di smistamento dall’ospedale al territorio e di recupero per chi è uscito dal sistema sanitario, elaborando i percorsi definiti dalla rete attraverso un numero verde dedicato.

Personalizzazione: Il Cuore dell’Innovazione

Una delle caratteristiche distintive delle nuove tecnologie presentate è la capacità di personalizzazione. Come illustrato attraverso una metafora efficace durante il convegno, se la riabilitazione tradizionale è come un giardiniere che cura una pianta manualmente, la nuova riabilitazione robotica è come avere un sistema di irrigazione intelligente che sa quanta acqua dare a ogni singola foglia in base alla sua salute, monitorato da sensori che controllano lo stato di ogni parte della pianta.

Questa personalizzazione si traduce in:

  • Adattamento automatico dei parametri terapeutici
  • Monitoraggio continuo dei progressi
  • Feedback in tempo reale per ottimizzare il trattamento
  • Estensione della terapia nel tempo e nello spazio

Sfide e Opportunità Future

La discussione ha evidenziato diverse sfide che il sistema dovrà affrontare nei prossimi anni. La formazione degli operatori sanitari rappresenta un aspetto cruciale: è necessario far conoscere alla rete le possibilità tecnologiche disponibili, le indicazioni specifiche e le modalità di utilizzo ottimale.

La sostenibilità economica rimane una questione aperta. Sarà fondamentale verificare se il recupero delle risorse attraverso il nuovo nomenclatore tariffario per robotica e telemedicina sarà sufficiente per rendere queste tecnologie accessibili a un maggior numero di pazienti, superando la fase sperimentale.

Un aspetto fondamentale sottolineato durante l’evento è che la robotica rimane sempre dipendente dalla valutazione clinica del medico e dal know-how del fisioterapista. Il robot non lavora da solo, ma amplifica le capacità umane, permettendo di raccogliere una grande quantità di dati che, con l’intelligenza artificiale, possono rivelare correlazioni tra pattern motori e malattie.

L’Impatto Sociale: Oltre la Tecnologia

I rappresentanti delle associazioni pazienti hanno sottolineato l’impatto sociale positivo di queste innovazioni. Il miglioramento della qualità della vita e dell’autostima dei pazienti attraverso l’indipendenza e la libertà di movimento rappresenta un valore inestimabile che va oltre i parametri clinici tradizionali.

Le tecnologie cognitive come SRT5 mostrano applicabilità anche per pazienti con demenza, con risultati positivi e la possibilità di coinvolgere persone con diversi livelli di istruzione, aprendo nuove prospettive per la gestione di patologie neurodegenerative.

Verso un Modello Nazionale

Il convegno ha evidenziato come l’Umbria si stia candidando a diventare un modello di riferimento nazionale per l’integrazione di tecnologie avanzate, robotica, intelligenza artificiale e telemedicina nella riabilitazione. L’approccio integrato presentato, che coniuga innovazione tecnologica e organizzativa, rappresenta una direzione chiara per il futuro della riabilitazione italiana.

La collaborazione tra pubblico e privato, supportata da progetti di ricerca finanziati dal PNRR, sta producendo risultati concreti che possono essere replicati e scalati su tutto il territorio nazionale. L’esperienza umbra dimostra che è possibile creare una rete riabilitativa innovativa, personalizzata e centrata sul paziente, che migliora significativamente l’efficienza, la qualità e l’uniformità dei servizi riabilitativi.

Conclusioni

Il convegno di Foligno ha rappresentato molto più di un semplice evento informativo: ha delineato una roadmap per il futuro della riabilitazione in Italia. L’integrazione tra tecnologie robotiche, intelligenza artificiale, telemedicina e modelli organizzativi innovativi non è più una visione futuristica, ma una realtà concreta che sta già producendo benefici misurabili per i pazienti.

L’approccio umbro dimostra che quando ricerca, innovazione tecnologica e visione organizzativa si incontrano, è possibile creare un sistema sanitario più efficace, più accessibile e più umano. La riabilitazione del futuro non sostituisce il rapporto medico-paziente, ma lo potenzia, offrendo strumenti più precisi, personalizzati e efficaci per restituire autonomia e qualità della vita alle persone.

Questo modello, che pone il paziente al centro di un ecosistema tecnologico avanzato ma sempre guidato dall’esperienza e dalla competenza umana, rappresenta una direzione promettente per l’evoluzione della medicina riabilitativa italiana, con l’ambizione di migliorare non solo i parametri clinici, ma la vita stessa delle persone che affrontano percorsi di recupero e riabilitazione.


 

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